sabato 26 novembre 2011

Promozione

Domenica 27 ci troverete in giro per i Colli riminesi a fare un po' di promozione alla vecchia maniera: per un giorno basta FB e internet, ma ci affideremo ai classici volantini!!! Un modo anche per vedere gente, conoscerci, incontrare vecchi amici.
Ci divideremo fra Coriano, dove si tiene la consueta Sagra dell'oliva, anche se di olio per le strade se ne incontra ben poco, e Mondaino, dove si svolge la festa dedicato al formaggio di fossa e al tartufo bianco, con stand gastronomici gestiti dalle osterie del paese, mostra mercato dei prodotti agricoli e artigianali e a km 0 e musica di qualità.
Visto che domani sarà bel tempo, vi consiglio anche a voi di fare un giro il collina, magari va a finire che ci incontriamo!!!!

lunedì 21 novembre 2011

Harissa, la Locanda di San Savino


Allora è ora di iniziare a svelare qualcosa...


Purtroppo ancora niente date sicure al 100%, perchè ci devono attaccare la luce e il gas (i furbini, in senso buono, che lo gestivano prima hanno fatto piombare tutte le utenze!!!), però, se non ci sono altri intoppi il 7 dicembre dovremmo aprire Harissa, la Locanda di San Savino, al posto della mitica Cantina delle Fosse (vi ricordate la splendida gestione dei nostri amici Ricky e Mone?!)....


Un posto meraviglioso, grande, con spazio all'aperto, cucina da sogno..... a breve anticipazioni sul menù....

domenica 13 novembre 2011

giovedì 1 dicembre 2011

Appuntatevi bene questa data. Non suonerà bene come 11/11/11 che è appena passata, ma per noi e per tutti gli amici dell'Osteria Harissa sarà comunque una data importante.
Perchè se tutto fila come deve filare, in questa data dovrebbe tenersi l'inaugurazione del nuovo locale.
Stiamo mettendo a punto la grafica, il nuovo logo, poi anche il blog cambierà faccia e troverete anche tutti gli estremi per raggiungerci.
State in campana!!!

lunedì 7 novembre 2011

Ci siamo quasi

Tra poco sveleremo su questo blog il nuovo locale dove si trasferirà tutto lo staff dell'Osteria Harissa.
Ci spostiamo in campagna, qualche chilometro fuori Rimini, ci avviciniamo alle colline che già ospitano tanti nostri fornitori.
Ci portiamo dietro, però, il nostro cous cous, il pane fatto in casa con le farine bio, le torte e i dolci al cucchiaio della Marta, la musica dal vivo, le mostre, la libreria, i giochi di abilità di Massimo, le letture per i bimbi dell'Ilenia, le iniziative culturali e sociali, l'angolo dei bimbi, i prodotti del commercio equo, i vini di Liberaterra.
MI raccomando, tenete d'occhio queste pagine....

venerdì 28 ottobre 2011

Crocchette d'orzo

Un piccolo assaggio della cena di questa sera, così anche chi non riuscirà ad esserci può almeno provare un piatto, ottimo per l'ora dell'aperitivo.
Il tema della serata è la settimana europea del commercio equo, quindi ho preso l'orzo proveniente dall'Ecuador, l'ho messo a mollo per un'oretta e poi l'ho cotto in abbondante acqua salata.
Nel frattempo (calcolate un'altra ora), ho grattugiato 3/4 carote, ho tritato grossolanamente un paio di cipolle dorate, e ho sminuzzato un mazzo di spinaci che avevo precedentemente sbollentato.
Una volta scolato l'orzo, ne prendo metà e lo frullo con gli spinaci e le carote, metto il tutto in una ciotola, aggiungo l'orzo intero e le carote, regolo di sale e pepe, una bella irrorata con buon olio extravergine e mescolo tutto. Appoggio un cilindro tagliapasta su una teglia foderata con carta forno e lo riempio con il composto, fino ad esaurire tutto l'orzo. Metto tutto nel forno a 200 gradi fino a quando non si forma una crosticina sulla crocchetta. Da servire tiepide con un cucchiaio di salsa aioli (una specie di maionese con l'aggiunta di aglio).

giovedì 27 ottobre 2011

Nema Problema


Quando ho letto il rischio corso dall'autore, che aveva indossato, a Mostar, la maglietta della squadra di calcio sbagliata, mi è tornato in mente di quando la polizia bosniaca, la scorsa estate, nella stessa città, ci ha allontanato dal piazzale della chiesa dove avevamo parcheggiato, perchè eravamo a rischio attentato da parte di qualche scalmanato: potevano scambiarci per dei rom e tirarci una molotov.
Eric Gobetti ci racconta il suo decennale girovagare per gli stati in cui si è frantumato il sogno di Tito e di milioni di Yugoslavi. Passa per Zagabria, si ferma a studiare il serbo-croato a Belgrado, visita più volte Sarajevo e Mostar, accompagna gli studenti di Torino a Tuzla e Sebrenica, attraversa a piedi frontiere dove fino a pochi anni fa c'era il nulla.
Conosce molte persone, parla con i reduci della guerra, frequenta i ragazzi di Otpor, il movimento contro Milosevic, balla nei locali il turbo folk, la nuova musica balcanica portata alla ribalta, tra gli altri, dalla moglie del terribile Arkan.
Ma nel suo resoconto si astiene dal dare giudizi, dal condannare, sceglie di non schierarsi, di non dividere i buoni dai cattivi. Partendo per l'ennesima volta da Sarajevo, si augura solo che le elezioni siano vinte dal suo amico Zorn, il primo candidato "a-nazionale" della breve storia bosniaca.  


Eric Gobetti presenterà stasera il suo libro, alle ore 19,00, presso la Libreria Punto Einaudi in via Bertola 17 a Rimini.